7 anni fa stampai qualche paperwallet delle maggiori coin ( btc, ltc, dash..) ( pc sconnesso dalla rete, cd di ubuntu... stampante usb.... no wifi... ) ed ho sempre messo le mie frazioni di investimento su di loro.... a distanza di così tanto tempo forse è giunto il momento di "evolversi" un pò..... benchè ritenga i paperwallet uno dei sistemi più sicuri in assoluto.... rimane il dubbio sulla tenuta nel lungo periodo della chiave privata... ho sentito di gruppi che cercano wallet btc e poi tentano un brute force della chiave privata.. benchè se non erro sia, se non impossibile , altamente improbabile la riuscita di una operazione simile... Ciao!
Sul tema dei wallet hw so di avere una voce un po' fuori dal coro nel senso che personalmente li consiglio solo a chi non abbia una gran dimestichezza con strumenti informatici oppure a chi non sappia nulla di sicurezza.
Da quel che scrivi sulle misure che hai adottato durante la generazione dei paperwallet mi sembra che tu abbia queste conoscenze di base (e magari molto di più, questo ovviamente non posso saperlo) per cui nella mia testa sei già la classica persona che non avrebbe bisogno di un wallet hw.
Ti dico questo perché già parlare di ubuntu con stampante collegata via usb eccetera denota una consapevolezza (sia pur derivata magari solo dalla lettura di qualche guida) che consente buoni margini di sicurezza.
A riprova mi (e ti) dico anche un'altra cosa: se in 7 anni non è successo nulla ai fondi che avevi protetto in quel modo, perché pensare che il metodo sia di per sé insicuro? Come già scritto da @Fillippone e @Alexrossi, un brute force prescinde dal metodo di conservazione della chiave (paper, hw o altro) per cui passando a un wallet hw non avresti un aumento di sicurezza rispetto a quanto hai già ottenuto con un paper. Anzi mi viene da dire che in questo specifico caso (cioè
non nel caso di un wallet nuovo ma in questo creato 7 anni fa) non faresti altro che introdurre nuovi elementi e aumentare il fronte di attacco (firmware del wallet hw).